Musica

Consigli musicali: gli album di settembre 2018

Consigli musicali: gli album di settembre 2018

È finita l’estate, e l’autunno porta con sé tante nuove uscite discografiche! Tra le numerose pubblicazioni, abbiamo selezionato per voi alcuni tra i dischi più interessanti appena usciti. Troverete del pop, rock, elettronica, soul, musica italiana, internazionale… non lasciatevi sfuggire questi consigli che vi faranno scoprire tanta buona musica! Buona lettura (e buon ascolto!)

 

Gabrielle
UNDER MY SKIN

BMG
pubblicato il 17 agosto 2018
Gabrielle ha atteso molto prima di realizzare questo nuovo album: esattamente 11 anni, da quando, nel 2007, ha pubblicato il disco Always. Durante questi anni, esce sul mercato solo una grande raccolta antologica, che sì, include molti inediti, ma non rappresenta un nuovo capitolo nella carriera della talentuosissima songwriter. Dopo le news che in questi ultimi anni volevano Gabrielle al lavoro sul nuovo album, esce finalmente Under my skin, concentrato densissimo di tutta l’arte musicale che ha caratterizzato la carriera della cantautrice, dove la scrittura e l’inconfondibile gusto soul-pop raffinatissimo, si tinge di nuove colorazioni contemporanee. L’album è un inno alla vita, un incoraggiamento alle scelte, uno sguardo verso l’autostima di chi ascolta. Le canzoni sono impreziosite dalla bellissima e emozionante voce di Gabrielle, così come si evince dai singoli finora pubblicati Show me, Thank you, e dalla stupenda Shine che chiude l’album. Un ritorno bellissimo, intenso, che merita tanto, così come merita tanto il talento di Gabrielle.
Anna Calvi
HUNTER

Domino Recording Co. Ltd
pubblicato il 31 agosto 2018
Per chi non la conoscesse, Anna Calvi è una talentuosissima cantautrice rock che ha pubblicato l’omonimo disco di esordio nel 2011, e da allora è stata definita l’erede della grandissima PJ Harvey.
Hunter è il suo terzo album, attorno al quale c’era molta attesa sia per la qualità dei lavori alla quale ci ha sempre abituato, sia per la genesi dalla quale è scaturita questa nuova opera: Anna Calvi ha infatti definito Hunter come la sintesi dell’essere libera come essere umano, libera nelle emozioni, forte come donna, la quale viene dipinta non come preda, ma come cacciatrice (da qui il titolo dell’album).
Lo stile consolidato della cantautrice è presente anche in questo lavoro, e si arricchise della produzione di Nick Launay (produttore per Nick Cave) e le collaborazioni di Adrian Utley dei Portishead e Martyn Casey dei Bad Seeds. Ne derivano atmosfere energiche che a tratti rallentano, si ammorbisidcono, diventano languide e tornano graffianti, e la Calvi che alterna il ruolo di rocker con quello di femme fatale. Hunter è una grande conferma (se mai ce ne fosse stato bisogno) di una grande artista che scrive musica viscerale e porta alto il vessillo del rock femminile.
Lenny Kravitz
RAISE VIBRATION

Roxie Records Inc. / BMG
publicato il 7 settembre 2018
A quattro anni dal precedente Strut, il rocker torna con un lavoro attesissimo che guarda al passato soul e alle contaminazioni musicali tipiche di una gloriosissima fase della sua carriera. La sensazione di celebrazione è sempre presente qui come in ogni recente pubblicazione di Kravitz, il quale mostra ancora una grande carica di energia che non guarda in faccia il tempo che passa. Registrato come ormai di consueto nel suo studio personale alle Bahamas, e suonato quasi per intero da lui stesso, Raise Vibration mette in risalto le intenzioni pacifiste e di amore del musicista in una fase storica dominata da un clima di tensione, e lo fa arricchendo le atmosfere di questo album con sonorità dal sapore elettronico, blues e r’nb, che ricordano alcuni episodi del bellissimo 5 e conferiscono freschezza e rinnovata verve a una verve da consolidata star. Bentornato.
Suede
THE BLUE HOUR

Suede Ltd / Warner Music UK Ltd.
pubblicato il 21 settembre 2018
Dopo la reunion avvenuta nel 2010, gli Suede sono tornati in piena attività pubblicando, rispettivamente nel 2013 e 2016, gli album Bloodsports e Night thoughts a cui fa seguito questo The blue hour. Questi tre lavori fanno parte di un ideale trittico di cui questo nuovo capitolo è la conclusione. The blue hour si ispira a quel momento della giornata in cui la luce lascia spazio alla notte, quel breve lasso di tempo che chiamiamo crepuscolo. E questo lavoro è crepuscolare nei temi, nell’attitudine alla drammaticità e alla malinconia. Si tratta di un lavoro molto ambizioso, un concept album prodotto dal famoso Alan Moulder, in cui la scrittura inconfondibile che richiama al brit-pop (gli Suede sono stati, insieme a Blue e Oasis, tra i protagonisti di questo stile musicale), si tinge di melodrammaticità rock e maestosità, grazie anche alla City of Prague Philarmonic Orchestra che ha suonato gli arrangiamenti, in un crescendo emozionale cupo e autorevole, che sfocia in capolavori come il singolo Life is golden. Gli Suede sono in forma smagliante, e la loro creatività è talmente accesa da consacrarli, a 25 anni dal disco di esordio, ancora tra i pionieri del panorama rock internazionale.
Thegiornalisti
LOVE

Carosello Records
pubblicato il 21 settembre 2018
Dire che questo nuovo album dei Thegiornalisti era attesissimo è poco. Dopo l’enorme successo riscosso un paio di anni fa con il singolo Completamente, e l’anno scorso con Riccione e le collaborazioni del frontman Tommaso paradiso ai brani Pamplona e Da sola in the night, la band è chiamata a confermare il successo ottenuto, e lo fa con un album pop, davvero pop. LOVE è un disco che prende spunti e riferimenti ai grandi della musica italiana e, abbandonate le tematiche legate a disagi, parla di quotidianità e riflessioni nelle quali si possono riconoscere in molti. La produzione di Dario Faini garantisce un suono diretto, orecchiabilissimo e di sicura presa commerciale. I brani, infatti, potrebbero essere quasi tutti singoli, tra ballate come New York, e brani da ballare come Milano Roma. I The giornalisti hanno risposto a chi li accusava di aver abbandonato la musica indie e di essere diventati troppo pop, con quanto di più pop non poteva essere: forse è una risposta provocatoria, forse è il modo per dire che i Thegiornalisti si trovano a proprio agio nella musica che fanno. E siamo sicuri che sarà di nuovo davvero un grande successo.
Christine and the Queens
CHRIS

Ims-Caroline Int. Li
pubblicato il 21 settembre 2018
Quasi quattro anni e mezzo fa Christine and the Queens, nome d’arte della cantautrice francese Heloise Letissier, pubblica sul mercato il disco di esordio Chaleur Humaine, che con il suo delizioso elettropop si imponeva ai critici musicali in estasi e a un successo commerciale che dalla natìa Francia si espande in tutto il mondo.
Il grande riscontro ottenuto da quell’album poteva essere un paragone difficilissimo per questo album, ma questa nuova opera non delude le aspettative, anzi, mantiene altissima l’asta della musica pop proposta dalla cantautrice.
Chris, composto da ben 23 tracce (le stesse canzoni proposte in versione inglese e in francese), è la perfetta sintesi tra il fortissimo carisma di Christine and the Queens e tematiche intense e a volte scomode, senza filtri, che cercano di abbattere barriere e discriminazioni sociali; tematiche che si riflettono nella nuova immagine a dir poco androgine della cantautrice (che nel frattempo è stata eletta per il secondo anno consecutivo cantante più sexy al mondo, dalla rivista Glamour Magazine).
Questo album è l’esempio che il pop può avere uno spessore molto grande, e senza rinunciare alla melodia e orecchiabilità porta questa artista in un panorama mainstream che diventa più colto.
Malika Ayane
DOMINO

Sugar
pubblicato il 21 settembre 2018
Malika Ayane definisce questo suo nuovo lavoro come un disco fatto di luoghi, dove ogni canzone è una stanza nella quale accade qualcosa. Un album nel quale i temi trattati ruotano attorno alla quotidianità, alle storie lei stessa definisce “piccole”. Piccole perchè prendono consapevolezza che la vita non è fatta solo di picchi, ma anche di equilibri. E proprio partendo da questo concetto, le sonorità sono, come ormai consolidato nello stile della cantautrice, raffinatissime ricercate, e qui enfatizzano il gusto retrò nelle melodie e nel cantato. Gusto retrò che però fa tesoro dell’immersione pop del precedente Naif, e della volontà di Malika di utilizzare la voce come uno strumento vero e proprio. I due singoli finora estratti dal disco, Stracciabudella e Sogni tra i capelli, mostrano le due anime di Domino, in un mondo davvero affascinante e di gran classe, originale persino nel particolare artwork che racchiude questa nuova perla di una cantautrice che si riconferma una delle artiste più valide del panorama pop italiano.
Loredana Bertè
LIBERTE’

Warner Bros. / Warner Music Italy
pubblicato il 28 settembre 2018
Ci sono voluti 13 anni, tanto è passato dall’ultimo album di Loredana Bertè Babybertè (2005). Bertè è risorta dalle ceneri di un passato difficile, e lentamente ha riacquisito grande popolarità e riscontro dal pubblico e critica: ha pubblicato nel 2016 un album live dove, insieme ad illustri colleghe, ha reinterpretato in duetto i suoi più grandi successi, ha attraversato l’Italia con una lunghissima serie di concerti, e questa estate ha pubblicato, insieme ai Boomdabash il singolo Non ti dico no che è diventato uno dei tormentoni assoluti di quest’anno.
Ora finalmente esce LiBerté, l’attesissimo nuovo album di inediti, che racconta tutto quello che Loredana ha raccolto in questi anni, tra esperienze, pensieri, rabbie, ribellioni, disillusioni, in un lavoro rock diretto, immediato, orecchiabile. L’artista torna a scrivere di suo pugno le canzoni, aiutata e coadiuvata da illustri nomi, tra i quali troviamo un certo Ivano Fossati. In LiBerté troviamo una cantautrice ispiratissima, grintosa come nei migliori momenti della sua carriera, e davvero intensa.
Loredana canta la sua ritrovata forza, e perchè no, la sua incazzatura, avvolta in copertina dai suoi capelli blu e da una camicia di forza strappata in segno di libertà (lei che la camicia di forza l’ha davvero provata sulla sua pelle qualche tempo fa).
Anticipato da due singoli pubblicati simultaneamente, Maledetto luna-park e Babilonia (la canzone con la quale la cantautrice si era presentata a Sanremo 2018), oltre che dalla già citata Non ti dico no, LiBerté è la testimonianza che Loredana non è un’ormai perduta icona del passato, ma è una leonessa capace ancora di ruggire come pochi altri, una regina attuale, assolutamente capace di entusiasmare anche le nuove generazioni. Finalmente bentornata!
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Stefano

ottobre 3rd, 2018

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